Münchener Post - Coldiretti, clima taglia ortofrutta ma giù prezzi pagati a produttori, -20% in un anno

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Coldiretti, clima taglia ortofrutta ma giù prezzi pagati a produttori, -20% in un anno
Coldiretti, clima taglia ortofrutta ma giù prezzi pagati a produttori, -20% in un anno

Coldiretti, clima taglia ortofrutta ma giù prezzi pagati a produttori, -20% in un anno

Consulta affronta la crisi di marginalità. Possibili manovre speculative

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Il caldo record sta devastando i raccolti di frutta e verdura, riducendo la disponibilità. Eppure i prezzi pagati ai produttori registrano cali medi del 20% soprattutto per la frutta e il reddito delle imprese crolla. La Consulta ortofrutticola di Coldiretti si è riunita a Bologna per analizzare questa crisi di marginalità e denunciare possibili manovre speculative dietro l'andamento delle quotazioni. Nella quarta settimana di luglio rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, dati Ismea analizzati dalla Coldiretti, indicano prezzi scesi del 17% per le pere, del 18% delle pesche e delle nettarine, del 20% delle susine e del 34% per le albicocche. Crescono, invece, negli scaffali, scenario che sta spingendo la Consulta a richiedere l'applicazione della legge sulle pratiche sleali. Tra l'altro, nei primi quattro mesi dell'anno le importazioni di frutta fresca sono aumentate del 9% in quantità, con un picco del 44% per quella dall'Africa. Due comparti sotto l'attacco incrociato di crisi climatica ed economica. Il caldo record sta scottando i frutti rendendoli invendibili e a questo si aggiunge la stangata dei costi di produzione e delle materie prime. A pesare è il prezzo del gasolio agricolo che, dopo una breve tregua a 1,16 euro, è schizzato a 1,44 euro al litro, rincaro insostenibile anche per azionare gli impianti di irrigazione contro la siccità. Da qui la richiesta della Consulta di un piano strategico nazionale per l'ortofrutta. Tra le priorità, accelerare l'innovazione tecnologica, puntando su Tecniche di evoluzione assistita e agricoltura di precisione; rispettare la reciprocità nelle importazioni, con gli stessi standard sanitari ed etici italiani. Ma anche sostruzione moderne infrastrutture irrigue, potenziare le difese attive come le coperture antigrandine e antibrina e rendere le polizze assicurative più accessibili e convenienti. Non ultimi accordi di filiera più equi con la grande distribuzione, misure strutturali per abbattere bollette e costo dei fertilizzanti, promuovendo l'autoproduzione da fonti rinnovabili.

L.Gschwend--MP