Nemi, montata l'arcata da 50 metri del nuovo ponte: riapertura nel 2027
È iniziato il montaggio dell'ultima e più grande struttura del nuovo ponte di Nemi, un intervento da quasi 4 milioni di euro voluto dalla Città Metropolitana di Roma Capitale. Con il posizionamento dell'arcata da 50 metri, si avvicina la riapertura della galleria di via Nemorense, chiusa da cinque anni per motivi di sicurezza.
A Nemi è in corso la fase decisiva per il completamento della ricostruzione dei ponti di via Nemorense, con il posizionamento dell'ultima e più grande struttura. L'intervento, realizzato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale attraverso il settore Viabilità e Infrastrutture, mira a restituire alla comunità un collegamento fondamentale che è rimasto chiuso per circa cinque anni.
Il sindaco di Nemi, Alberto Bertucci, ha illustrato l'avanzamento dei lavori, confermando che in queste ore viene montata l'ultima arcata a campata unica. Questa operazione segue il riposizionamento delle due strutture minori, già completato. L'opera principale presenta una lunghezza di circa 50 metri ed è stata progettata con una soluzione mista in acciaio e calcestruzzo. Tale configurazione tecnica permette al ponte di poggiare direttamente sulle spalle delle due colline laterali, eliminando la necessità dei vecchi piloni intermedi che caratterizzavano le strutture originali.
L'investimento complessivo per il progetto ammonta a quasi 4 milioni di euro. La consegna ufficiale dei lavori alla ditta aggiudicataria dell'appalto era avvenuta il 13 gennaio 2025, come illustrato dalla Città Metropolitana nel comunicato pubblicato sul proprio sito istituzionale. Il progetto originale prevedeva la sostituzione del vecchio impalcato in cemento armato, ormai deteriorato e dichiarato inagibile dopo verifiche sulla sicurezza che ne avevano accertato l'età di circa cento anni, con una nuova infrastruttura dotata di corsie di scorrimento e banchine.
Oltre al viadotto principale al chilometro 3+700, l'intervento comprende la ricostruzione di due sovrappassi successivi lungo la strada comunale De Sanctis, nella zona di Valle delle Colombe. Le operazioni di posizionamento della grande arcata hanno richiesto modifiche temporanee alla circolazione stradale. Via Riccardo De Sanctis è stata interessata da una chiusura provvisoria per garantire spazi e condizioni di sicurezza adeguati alle delicate operazioni di installazione. La gestione del traffico durante questa fase è stata affidata alla Polizia Locale, presente sul posto insieme al personale della Città Metropolitana e agli addetti ai lavori.
Secondo le tempistiche annunciate dal sindaco Bertucci, tra la fine dell'anno e i primi giorni di gennaio saranno eseguite le prove statiche sulla nuova struttura. Queste verifiche dovranno accertare la tenuta del ponte e il rispetto dei requisiti di sicurezza prima del varo definitivo. L'obiettivo dichiarato delle istituzioni è restituire ai cittadini un'infrastruttura moderna, sicura ed efficiente.
La chiusura della galleria di via Nemorense ha inciso per anni sulla mobilità locale, rendendo necessario l'uso di percorsi alternativi per raggiungere il centro abitato. La riapertura dell'opera sarà cruciale non solo per i residenti di Nemi, ma anche per le comunità dei territori limitrofi che utilizzano quotidianamente questo collegamento. Via Nemorense rappresenta infatti una direttrice importante per i collegamenti tra Nemi, via dei Laghi e la viabilità che interessa i territori di Genzano e Velletri.
Il ripristino della strada consentirà di migliorare gli spostamenti dei residenti e di agevolare l'accesso al borgo anche per chi arriva dai comuni vicini. La Città Metropolitana ha sottolineato come il progetto miri a restituire la viabilità ordinaria non soltanto ai locali, ma a tutta la rete di collegamenti regionali. Con il completamento del montaggio dell'arcata principale, si avvicina il momento della riapertura definitiva, prevista per l'inizio del 2027.
Prima di tale data, sarà necessario attendere i risultati delle prove statiche e le eventuali verifiche finali sulla struttura. Il posizionamento dell'ultima arcata segna un avanzamento concreto verso la conclusione di un'opera attesa da tempo, che permetterà a Nemi di recuperare un collegamento vitale per la viabilità e la quotidianità dei cittadini e automobilisti.
M.Schulz--MP