In Italia 3mila decessi l'anno per Hpv, ma nessuna regione arriva al 95% di vaccinati
Vademecum Iss per giornata sensibilizzazione. Adesione screening oscilla da 58% a 88%
Le infezioni da Papillomavirus causano ogni anno oltre 7.000 nuovi casi di tumore e più di 3.000 decessi, colpendo sia donne che uomini. Possono essere prevenute in modo efficace ma la partecipazione alle campagne di prevenzione è ancora bassa: nessuna regione italiana supera il 90% di adesione agli screening e nessuna arriva al 95% di vaccinati tra gli aventi diritto. Lo ricorda l'Istituto superiore di Sanità, che in occasione della Giornata Internazionale del 4 marzo, pubblica online un vademecum con tutte le informazioni utili. Quella causata dall'Hpv è l'infezione sessualmente trasmessa più diffusa nella popolazione e in genere si risolve spontaneamente. Solo in una piccola percentuale di casi può determinare lesioni cervicali ad alto rischio oncogeno. Oltre al tumore della cervice uterina, che in Italia registra più di 2.400 nuovi casi e oltre 1.000 morti annue, l'Hpv è responsabile di tumori dell'ano, dell'orofaringe, del pene, della vulva e della vagina. La vaccinazione è offerta gratuitamente a bambini e adolescenti nati dal 1995-1996 in poi, ma ci si può vaccinare, a proprie spese, a qualsiasi età contattando le Asl di riferimento. L'efficacia è provata da numerosi studi scientifici: una revisione su 225 ricerche ha dimostrato una riduzione dei tumori cervicali dell'80% nelle persone vaccinate entro i 16 anni. In Italia, tuttavia, precisano gli infettivologi dell'Iss, le coperture vaccinali "variano da un massimo del 77% raggiunto dalla Lombardia al 23% della Sicilia", ben lontane dal 95%, considerato la soglia ottimale. L'altra colonna portante della prevenzione è lo screening oncologico per il carcinoma della cervice uterina rivolto a donne tra i 25 e i 64 anni. Ma anche qui i risultati sono inferiori all'atteso: "nessuna regione italiana - chiarisce l'Iss - supera il 90% di copertura tra le aventi diritto, e si va da circa l'88% della Val d'Aosta al 58% della Calabria". È possibile ricevere informazioni chiamando il Telefono Verde Iss dedicato alle Infezioni Sessualmente Trasmesse 800 861061.
S.Kraus--MP