Münchener Post - La Toscana prende in carico le persone obese, 'prevenzione, diagnosi e assistenza'

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La Toscana prende in carico le persone obese, 'prevenzione, diagnosi e assistenza'

La Toscana prende in carico le persone obese, 'prevenzione, diagnosi e assistenza'

Quasi un toscano su dieci ne è afflitto, tre toscani su tre sovrappeso

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L'obesità è diventata, con una recente legge nazionale del 2025, una patologia cronica e la Giunta regionale toscana ha ora approvato il Piano diagnostico terapeutico assistenziale che traduce le linee guida scientifiche nazionali e internazionali nella pratica quotidiana: uno strumento per uniformare le cure, ma anche guidare il paziente nella sequenza esatta di esami, visite e controlli da fare, all'interno di una rete multidisciplinare composta da professionisti diversi, dai dietisti ai diabetologi, dai medici di medicina generale ai neuropsichiatri ed altre specialità. La Toscana, si spiega, è la prima regione a dotarsi di una percorso regionale strutturato per la prevenzione, presa in carico e cura dell'obesità, con la malattia che che viene afforntata come una patologia complessa. In Toscana, spiega la Regione, secondo i dati del programma di sorveglianza 'Passi 2023-2024' un adulto su tre (il 36,3%) presenta un eccesso di peso: per il 28.3% è solo sovrappeso, per l'8% vera e propria obesità. Il problema tende ad aumentare con l'età, più frequente negli uomini e nelle persone che vivono in condizioni socioeconomiche svantaggiate. Di fronte a questi dati il nuovo percorso regionale punta ad intervenire prima e meglio, con una rete che intercetti precocemente le situazioni a rischio e ne rallenti la progressione, evitando o ritardando, se possibile, il ricorso a farmaci e chirurgia. Saranno costituii servizi multispecialistici nelle Case di comunità dove i medici di famiglia potranno inviare i propri pazienti, selezionati medianti criteri clinici ben definiti. Particolare attenzione è dedicata a bambini e adolescenti. "Con questa delibera la Regione fa da apripista nella costruzione di un modello assistenziale dedicato a una delle principali sfide della sanità pubblica dei prossimi anni" commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani. "Non vogliamo solo intervenire quando la malattia è presente - spiega l'assessora regionale alla sanità, Monia Monni -, ma prevenirla, riconoscerla precocemente e accompagnare la persona nel tempo con un approccio integrato e multidisciplinare. La presa in carico è il cuore del nuovo modello".

F.Hartmann--MP