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Menopausa, cade il tabù ma metà delle donne fa ancora qualcosa per nasconderla

Menopausa, cade il tabù ma metà delle donne fa ancora qualcosa per nasconderla

Survey, 70,6% percepisce maggiore apertura sul tema, 26,8% non è mai andata da un medico

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Per il 70,6% delle donne oggi si parla della menopausa più apertamente rispetto a qualche anno fa, ma il 65,2% considera insufficiente il livello di conversazione sul tema. Il tabù però resiste nei comportamenti: quasi la metà delle intervistate ha fatto almeno qualcosa per nascondere la menopausa, dal celare i disturbi (38,1%) al nascondere una vampata quando si trovava con altre persone (21,1%). Allo stesso tempo, il dialogo con il medico rimane ancora insufficiente: il 26,8% delle donne non ha mai parlato di menopausa con un medico e il 21,9% ne ha parlato una sola volta. Tra le donne che presentano disturbi, il 30,8% non ne ha discusso con un medico. È quanto emerge dalla survey realizzata da AstraRicerche per Bayer Italia, su un campione di 1000 donne italiane tra i 50 e i 70 anni, in occasione della Giornata mondiale della menopausa del prossimo 18 ottobre. Tra i sintomi della menopausa, vampate e insonnia rappresentano un carico particolarmente significativo per chi ne soffre (il 40,7% delle intervistate ha oggi disturbi del sonno moderati o severi, il 37,3% vampate moderate o severe): tra le donne che hanno sperimentato questi disturbi, il 62,4% ha rinunciato ad almeno un'attività o l'ha svolta peggio di quanto avrebbe voluto. Il 61,1% delle donne si considera molto o abbastanza informata sulla menopausa, ma questa sicurezza non sempre corrisponde a una conoscenza completa. Se infatti il 59,1% associa correttamente la menopausa alla perdita di massa ossea, solo il 24,7% la collega al rischio cardiovascolare, il 24,2% al colesterolo e il 15,1% alla glicemia. "Bisogna evitare che una donna debba semplicemente rassegnarsi a convivere con sintomi che incidono sulla sua qualità di vita - Rossella Nappi, ordinaria di Clinica ostetrica e ginecologica dell'Università di Pavia, Policlinico San Matteo e presidente della International Menopause Society -. Oggi, accanto alle modifiche dello stile di vita, abbiamo diverse possibilità per aiutare le donne, comprese opzioni ormonali e nuove soluzioni non ormonali, che possono essere valutate in funzione dei sintomi, della storia clinica, delle esigenze e delle preferenze individuali".

E.Schmitt--MP