Münchener Post - Segni su ossa di 5500 anni fa rivelano un evento di cannibalismo

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Segni su ossa di 5500 anni fa rivelano un evento di cannibalismo
Segni su ossa di 5500 anni fa rivelano un evento di cannibalismo

Segni su ossa di 5500 anni fa rivelano un evento di cannibalismo

Trovate in Spagna, appartengono a 11 individui morti insieme

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Oltre 5.500 anni fa, in Spagna, potrebbe essersi verificato un evento di cannibalismo, forse il risultato di un conflitto violento tra gruppi vicini: a rivelarlo sono i segni lasciati sulle ossa di almeno 11 individui, tra cui anche bambini e adolescenti, che mostrano tracce compatibili con la cottura, lo scuoiamento, la rottura per estrarne midollo osseo e anche segni di denti umani. Lo afferma lo studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports e guidato dall'Istituto Catalano di Paleoecologia Umana ed Evoluzione Sociale (Iphes), che ha anche scoperto che le persone coinvolte sono morte tutte insieme, nell'arco di un unico episodio durato forse alcuni giorni. "Il cannibalismo è uno dei comportamenti più complessi da interpretare - afferma Palmira Saladié, che ha guidato i ricercatori insieme a Francesc Marginedas - a causa dell'intrinseca difficoltà di comprendere l'atto di un essere umano che mangia altri esseri umani". Gli autori dello studio hanno analizzato 650 frammenti ossei datati ad un periodo compreso tra 5.500 e 5.700 anni fa, rinvenuti nella grotta di El Mirador della Sierra de Atapuerca, uno dei siti paleontologici più importanti d'Europa dove sono già emerse in passato prove di cannibalismo. Le estremità di alcune ossa mostrano i tipici segni dovuti all'essere state messe in un recipiente per la cottura, altre sono scolorite a causa del fuoco e altre ancora hanno tracce dovute a scuoiatura e denti umani. "Non si trattava né di una tradizione funeraria né di una risposta a una grave carestia", commenta Marginedas: "Le prove indicano un episodio violento, data la rapidità con cui si svolse il tutto, probabilmente il risultato di un conflitto tra comunità agricole vicine".

M.Schulz--MP