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Nuovo record per una rete internet quantistica, 61km su fibre tradizionali

Nuovo record per una rete internet quantistica, 61km su fibre tradizionali

Trasmesse particelle di luce 'intrecciate' o entangled, per comunicazioni ultra sicure

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Nuovo record per una rete internet quantistica: sono stati trasmesse lungo 61 chilometri di fibre ottiche tradizionali particelle di luce entangled, ossia accoppiate tra loro grazie a un fenomeno quantistico che le rende super sicure. A ottenere questo successo che rende più vicino l'uso pratico delle comunicazioni quantistiche è stato il lavoro coordinato da Thomas Gerrits, del National Institute of Standards and Technology Nist, e pubblicato su Journal of Optical Communications and Networking. L'entanglement quantistico è il fenomeno alla base dell'internet quantistica, una tecnologia che promette comunicazioni a prova di hacker, sensori ultra-precisi e calcolo computazionale distribuito. Chiave di queste nuove comunicazioni è la capacità di inviare lungo le fibre ottiche tradizionali, quelle già ampiamente diffuse nelle nostre città, coppie di fotoni entangled, ossia particelle di luce intimamente connesse tra loro tanto che quando una delle due viene letta da un dispositivo istantaneamente anche l'altra rivela il suo contenuto. Sebbene la trasmissione di particelle di questo tipo sia stata già fatta in varie occasioni, farlo usando le fibre ottiche 'su strada' ha ancora molte limitazioni perché può bastare anche il più piccolo disturbo per cancellare la purezza di queste coppie di fotoni. La novità introdotta dai ricercatori statunitensi è un sistema di stabilizzazione attiva dei fotoni, un dispositivo che monitora costantemente lo stato della fibra attraverso segnali di riferimento e corregge le distorsioni in tempo reale, permettendo al segnale quantistico di viaggiare senza degradarsi. Una tecnica che è stata messa alla prova lungo la linea di connessione già esistente che collega una sede del Nist con l'Università del Maryland, lunga 62 chilometri e di cui alcune parti sono aeree, ossia i cavi viaggiano in alto su piloni, la tipologia di cavi più esposti a disturbi esterni. I risultati del test durato 24 ore, definiti sorprendenti dagli stessi ricercatori, indicano che il sistema ha mantenuto un'operatività ottima nel 92,8% del tempo e solo il 7,2% del tempo è stato assorbito dalle procedure di calibrazione automatica. Un passo decisivo verso l'integrazione delle tecnologie quantistiche nelle infrastrutture urbane già esistenti e che rende sempre più vicina la possibilità di realizzare una rete internet globale più sicura e potente.

A.Weber--MP