BepiColombo ha iniziato l'avvicinamento finale a Mercurio
Il modulo di trasferimento si è separato dagli orbiter che continuano il viaggio
La missione BepiColombo è ufficialmente entrata nella fase di avvicinamento finale a Mercurio: è stato infatti captato il segnale che conferma l'avvenuta separazione del modulo di trasferimento (Mtm) dai due orbiter Mpo (Mercury Planetary Orbiter) e Mio (Mercury Magnetospheric Orbiter), che ora continueranno il loro viaggio verso il pianeta più interno del Sistema solare per inserirsi nella sua orbita a novembre. Lo rende noto l'Agenzia spaziale europea (Esa), che guida la missione in collaborazione con l'omologa giapponese Jaxa. La sequenza automatica di separazione a bordo di BepiColombo è iniziata come previsto alle 14 ora italiana. Il modulo Mtm, che per quasi otto anni ha spinto la missione grazie ai suoi propulsori ionici, si è separato dagli orbiter scientifici. A dare il via alla separazione è stato lo sblocco del meccanismo di vincolo meccanico che teneva uniti i moduli: subito dopo le molle di separazione hanno impresso all'Mtm una spinta gentile per allontanarlo. Ora l'Mtm prosegue lungo una traiettoria di deriva, senza interferire con quelle che saranno le attività scientifiche degli orbiter. Il team di controllo missione presso il Centro europeo per le operazioni spaziali (Esoc), a Darmstadt, ha analizzato l'ultima telemetria ricevuta durante l'esecuzione della sequenza: tutto risultava nominale. Poco dopo è stato rilevato il segnale Doppler preliminare della separazione di BepiColombo. I primi dati di tracciamento erano coerenti con la sequenza di separazione prevista. Per la conferma definitiva, però, si è dovuta attende l'acquisizione del segnale avvenuta alle 15:53 grazie alle antenne della rete Estrack dell'Esa. La prossima tappa della missione è prevista per il 21 novembre, quando gli orbiter Mpo e Mio, ancora uniti, si inseriranno nell'orbita di Mercurio. Intorno al 9-10 dicembre si separeranno per operare come osservatori indipendenti e complementari. Sarà soltanto dopo le successive attività di preparazione e verifica degli strumenti che, nell'aprile 2027, potrà iniziare la fase scientifica della missione.
D.Wolf--MP