I temi queer al centro del festival 'Ipotesi d'amore' a Teatri di Vita di Bologna
Dal 15 al 21 giugno, film e spettacoli da vivo nelle settimane che ricordano il Pride
Dedicata a identità, orientamento sessuale e questioni di genere, dal 15 al 21 giugno torna a Bologna "Ipotesi d'amore", la rassegna ideata da Teatri di Vita che in questa quarta edizione propone 16 film, 16 cortometraggi, due spettacoli e una lettura scenica, per esplorare le le nuove tendenze della cinematografia internazionale sulle tematiche LGBTQIA+, con opere pluripremiate nel panorama dei maggiori festival, da Cannes a Berlino. Nelle settimane che ricordano il 28 giugno, giorno storico del Pride, il festival è un'occasione di incontro anche con anteprime nazionali, attraversando una miriade di storie e temi: dalla scoperta della sessualità nell'adolescenza allo sguardo sugli anziani omosessuali; dalle identità transessuali e intersessuali all'affermazione dell'amore lesbico; dalle sperimentazioni queer alle seduzioni del BDSM; dal confronto con gli ambienti macho dei camionisti alla celebrazione del 30/o anniversario della morte di Dario Bellezza, fino al Queer Cinema for Palestine 'No Pride in Genocide'. Con film in prima italiana ('The good manners' e 'Moss Agate') ed europea ('Other People's Bodies', versione queer del celebre 'La piscina' con Alain Delon). E a teatro, tornano gli spettacoli 'evə' di Andrea Adriatico (15-17 giugno) e 'Salvami, mostro' di Lorenzo Balducci (18 giugno), con la lettura scenica di un emozionante testo di Elise Wilk appositamente tradotto: 'Coccodrillo' con Luca Sebastiano Scelfo (19 giugno). 'Ipotesi d'amore' fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana.
A.Weber--MP