Tra misteri e paure, 'Quello che resta di noi' al cinema a fine mese
Girato nelle Marche. Presentato oggi ad Ancona. "Spaccato sulla condizione giovanile"
Sette giovani entrano in una villa cinquecentesca a caccia del tesoro di una contessa scomparsa nel tempo, ma tra corridoi bui, ritratti antichi e presenze inquietanti scoprono che nulla è come sembra. È la trama di "Quello che resta di noi", il film presentato questa mattina a Palazzo delle Marche, ad Ancona. Diretta da Emilio Mercanti e Simone Riccioni e prodotta da Linfa Crowd 2.0, la mystery-comedy tra maschere, ghost story e reality è stata girata a Corridonia (Macerata) e a Ripatransone (Ascoli Piceno). Nel cast c'è anche Francesco Pannofino. La storia parte come una caccia al tesoro e diventa un gioco sul confine tra realtà e spettacolo, con le telecamere che osservano le scelte dei protagonisti. Quando il mistero sembra svelato, la contessa si rivela davvero e porta i ragazzi a una scoperta che cambia il senso della loro esperienza: il vero tesoro non è quello che cercavano. L'anteprima sarà ad Ancona e a Jesi il 21 ottobre, il 22 Porto Sant'Elpidio, il 23 a Pesaro, al cinema Adriano a Roma ad "Alice nella città" il 24 ottobre. Nelle sale dal 29 ottobre. "Un grande spaccato e una riflessione di tipo psicologico sulla condizione giovanile di oggi, fatto con sensibilità e intelligenza", ha commentato Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura e della Marche Film Commission. "Ci chiedono omologazione, ma abbiamo tutti un'originalità e un'unicità. - ha spiegato Riccioni - Ognuno di noi ha un dono e l'obiettivo è di farlo fiorire". "Ogni personaggio rappresenta una paura che le nuove generazioni vivono ogni giorno, tra social e incomunicabilità. - ha aggiunto Mercanti - I personaggi, lottando contro il loro proprio essere, riescono a scoprire loro stessi attraverso l'altro".
I.Frank--MP