Paolo Genovese, 'racconto i segreti e le bugie di tre coppie'
Con 'Il rumore delle cose nuove' apre la Festa del Cinema di Roma
(di Francesco Gallo) Un'opera corale di storie intrecciate, con protagoniste tre coppie, chiuse ad ogni cambiamento, in cui entra a un certo punto a scardinare tutto 'Il rumore delle cose nuove' come indica puntualmente il titolo di quest'ultimo film di Paolo Genovese, che apre la 21/a edizione della Festa del Cinema di Roma. Ecco le tre coppie al centro della storia, ambientata a Milano: c'è quella composta da Alba (Emanuela Fanelli) e Umberto (Edoardo Pesce), lei è una donna semplice e piena di cuore che fa le pulizie per vivere e lui un violento che, quasi a contrasto, fa il clown nei reparti pediatrici per alleviare le sofferenze ai bambini gravemente malati. C'è poi il vanitoso fotografo Andrea (Stefano Accorsi), sposato con l'infermiera Andreina (Vittoria Puccini), che desidera diventare padre, ma ha contro le troppe paure della moglie e, infine, ci sono Ralph (Lino Musella) professionista del suono e uomo buono, e l'attrice Viola (Claudia Pandolfi), una coppia piena di sogni accantonati, con un figlio Mirko (Edoardo Vitalone) vittima di bullismo a scuola. "I segreti dell'anima sono il filo rosso che unisce queste tre coppie - dice il regista parlando del film, tratto dal suo omonimo romanzo, in sala dal 12 novembre con 01 - cioè quelle cose che decidiamo di non condividere con il partner, con la famiglia, con gli amici, per mille motivi, ma generalmente per non alterare una situazione. E pensiamo che questo blocco rimanga lì, dormiente, inerte, però poi a volte, nella vita, arriva un detonatore che fa esplodere tutto e quindi ci costringe a confrontarci con questi segreti e bugie". Continua il regista di 'Perfetti sconosciuti': "Certo sono uno spaccato dell'oggi queste tre storie che affrontano temi come la violenza domestica, il desiderio di avere figli e il bullismo, tutte cose che fanno profondamente parte della loro vita". Spiega Emanuela Fanelli parlando del suo personaggio di Alba, forse il più riuscito insieme a quello interpretato da Pesce: "Genovese mi diceva che doveva avere tratti infantili, la purezza dei bambini. E lei è proprio così. Un esempio: nonostante le mille esperienze negative con Umberto, ogni volta che ritorna a casa gli sorride sperando che sia un giorno buono". Replica Pesce: "Quando Paolo mi ha proposto questo personaggio mi è piaciuta la possibilità di lavorare sulla sua ambiguità: la sua violenza in casa e il fatto poi che pratica la clown therapy per i bambini oncologici". Dice Claudia Pandolfi del suo personaggio di Viola, attrice fallita e rancorosa: "Disapprovo totalmente tutto ciò che fa perché alla base c'è la sua frustrazione professionale. Da qui il mondo di menzogne che butta addosso alla persona che più le vuole bene, ovvero suo marito Ralph che con lei invece è sempre molto dolce. In Viola c'è una non vita così triste che non appena avverte lo scricchiolio di qualcosa di bello, aderisce immediatamente. Da questo punto di vista mi fa molta tenerezza". Quanto al titolo, il regista spiega: "La scelta della parola 'rumore' è perché tutto ciò che entra nella vita di queste coppie fa rumore, baccano, e questo non è necessariamente positivo, ma neppure negativo. Mi piaceva insomma l'uso di una parola che resta ambivalente". Tra gli altri personaggi de 'Il rumore delle cose nuove': Elio (Claudio Santamaria) e lo psicanalista (Rolando Ravello). Le musiche sono firmate da Daprinski, mentre la canzone originale è composta e interpretata da Brunori Sas.
S.Schuster--MP